REGOLAMENTO DI BORDO VIGENTE  ATTUALMENTE (PIRATERIA):

In questo caso viene eliminata l’esigenza di segretezza sulla natura della nave, viene inserita la nomina del Capitano per Elezione e viene introdotta l’usanza del “parler”, tipica delle navi pirata. Inoltre, nel rispetto della libertà di ciascuno, ognuno è libero di fare a terra ciò che vuole, e diviene responsabile delle proprie azioni e dei propri reati. Il premio per chi avvista una nave da saccheggiare viene triplicato e vengono ampliati i poteri di controllo anche agli ufficiali in caso di duelli tra Pirati, a terra.

  • Lumini spenti alle 8
  • Nessun ospite. Soprattutto donne o bambini. Qualunque eccezione sarà vagliata da me o dai miei diretti collaboratori.
  • A bordo non si gioca a carte o dadi per soldi.
  • Non si duella a bordo tra fratelli. Le scazzottate ci piacciono, ma i contrasti seri saranno risolti a terra e sotto la supervisione del Capitano, dello Stratega, del Nostromo o del Tagliagole.
  • Armi sempre pulite e pronte.
  • Ognuno ha diritto al voto, a rhum e spartizioni in parti uguali del bottino.
  • Il Capitano viene eletto con votazione (voto palese, ossia per alzata di mano o altro, sul ponte di coperta) di tutta la ciurma, lavaponti compresi. In caso il Capitano muoia o sia disperso, il Comando passa all’ufficiale più alto in grado, fino all’elezione di un nuovo Capitano.
  • Occhi aperti. Chi avvista per primo una nave da saccheggiare, riceve solo per questo 300 corone.
  • I traditori, gli ammutinati, i cospiratori e i sobillatori vengono uccisi o lasciati su uno scoglio in alto mare.
  • Chi si infortuna in servizio ha diritto ad un equo indennizzo.
  • La decisione sulla vita o sulla morte dei Prigionieri spetta al Capitano.
  • Se un nemico chiede il "parler", nessuno potrà ucciderlo/ferirlo/gettarlo in mare finchè non sarà avvenuto il colloquio con il Capitano o con chi ne fa le funzioni.

  • Chiunque si addormenti durante un turno di guardia, la prima volta riceve un colpo di frusta da ogni fratello, la seconda viene gettato in mare.

  • Chi dietro resta, dietro viene lasciato.

  • Quando si è a terra, ciascuno è  l’unico responsabile delle proprie azioni. Se verranno commessi dei reati sulla terraferma, ognuno dovrà sbrigarsela da solo.

Il Capitano

 



REGOLAMENTO DI BORDO IN USO GODENDO DI LETTERA DI CORSA:


    • Lumini spenti alle 8

    • Nessun ospite. Soprattutto donne o bambini. Qualunque eccezione sarà vagliata da me o dai miei diretti collaboratori.

    • A bordo non si gioca a carte, o a dadi per soldi.

    • Non si duella a bordo tra fratelli. Le scazzottate ci piacciono, ma i contrasti seri saranno risolti a terra e sotto la supervisione, possibilmente, mia.

    • Armi sempre pulite e pronte.

    • Ognuno ha diritto al voto, a rhum e spartizioni in parti uguali del bottino.

    • Occhi aperti. Chi avvista per primo una nave da saccheggiare, riceve solo per questo 100 corone.

    • I traditori vengono uccisi o lasciati su uno scoglio in alto mare.

    • Chi si infortuna in servizio ha diritto ad un equo indennizzo.

    • Di norma niente violenza su donne e bambini, o morti gratuite. Preferiamo i prigionieri.

    • Chiunque si addormenti durante un turno di guardia, la prima volta riceve un colpo di frusta da ogni fratello, la seconda viene gettato in mare.

    • Chi dietro resta, dietro viene lasciato.

    • Nessuno deve dare informazioni sulle missioni della Nave, sui nostri progetti, sui bottini, sui nostri rapporti con l'Imperatore, sulla patente di corsa.

In caso di cattura a TERRA, chiedete di me o dell'Imperatore: possibilmente di tutti e due. Si vedrà come risolvere la cosa.

Se qualcuno si fa avanti per entrare nella ciurma, divertitevi un po’ cercando di non ammazzarlo, e poi portatelo da me, in un modo o nell’altro. Limitate le informazioni AL MINIMO. E cercate di non portarmi senzapalle.

 

 

Il Capitano

Make a Free Website with Yola.