***Ciò che leggete QUI SOTTO è stato preso da un altro sito, (la fonte mi sfugge ma era una semplice ricerca su google) quindi nessuno di noi pretende di esserne l'autore, eh! (Diamo a Cesare quel che è di Cesare....) 
Da parte mia, un grazie particolare alla Tagliagole! ***

 

 

LA BALISTA 

 

La balista non è altro che una balestra di grosse dimensioni e per tale motivo può essere adoperata solo da codeste razze: Umani, Vampiri, Demoni, Mannari (solo in forma umana).

Generalmente larga dal metro e mezzo ai tre metri, è spesso montata su di un supporto che permette l`elevazione del tiro, nonché l`eventuale rotazione dell`affusto. La ballista è caratterizzata da un utilizzo più frequente rispetto alla catapulta come armamento navale, vista la sua più elevata precisione e il considerevole risparmio di spazio per l`arma (ed anche per le dimensioni del munizionamento che richiede).

La ballista è stata progettata per scagliare molto lontano proiettili con una precisione impossibile da ottenere con le catapulte.

Essa ha molte parti in comune con la normale balestra, l’unica differenza sta nel fatto che, a causa delle grosse dimensioni, la balista è fissata su piattaforme rotanti.

Analisi delle parti della Balista:

1]Il teniere: Fusto di legno che funge da telaio.

2]La corsia di scoccaggio: Partendo dalla fine del calcio della balista, la corsia di scoccaggio è fissata su tutta la superficie del dorso del teniere percorsa dalla scanalatura centrale su tutta la sua estensione a partire dal perno fino ad arrivare all’arco.

3]Tiranti in legno: Sono collegati ai lati del teniere e alla corda di canapa, essendo flessi infatti permettono la tensione della corda stessa.

4]Ruota dentata: Essa è agganciata ai tiranti in legno e viene appunto ruotata tramite il martinetto, una manovella, per flettere i tiranti, dunque la corda di lancio.

5]Il perno: Posto all‘inizio della corsia di scoccaggio, il perno serve ad arrestare la ruota dentata quando ormai la corda di canapa è al limite della sua tensione.

6]Leva di scoccaggio: E’ sottostante al teniere, serve per liberare la ruota dentata dal perno tramite un ingranaggio, montato dentro il teniere sotto la corsia di scorrimento della balista, che collega i due elementi per far sì che il perno scatti e il dardo venga scoccato.

7]Arco: Posto trasversalmente all’estremità del teniere, oltre che alla fine della corsia di scoccaggio, l’arco è a forma di mezzaluna e alle sue estremità tiene legata la corda di lancio.

8]Corda di lancio: Fatta di canapa molto resistente, la corda di lancio è semi elastica per potenziare al massimo lo scoccaggio del dardo.

9]Giunti di movimento: Si tratta di meccanismi e ingranaggi siti sulla piattaforma su cui è poggiata la balista, permettono di ruotare orizzontalmente la balista.

10]Dardo: è fatto in legno arricchito nella punta acuminata con ferro e dalle penne d’oca poste all’estremità inferiore, molto più grande e prolungato di quello utilizzato per le balestre.

11]Sacca: Fatta in cuoio, la sacca è il contenitore per i dardi della balista ed è posizionata sopra ogni torre.

Uso della balista

Per caricare la balista, prima la si ruota e s’inclina secondo gli ordini del comando a seconda della posizione e distanza del nemico; dopodiché si tira la "corda di scoccaggio" ruotando la ruota dentata col martinetto, per poi arrestarlacon il gancio d’arresto. Si pone infine il "dardo" nella "corsia di scoccaggio" e lo si scocca tirando la "leva di scoccaggio" o "gancio d’arresto".

- tendere l`arco e le funi (1° milite)
- caricare il dardo (2° milite)
- aggiustare alzo e tiro (1° milite)
- scoccare (1° milite)

Se i dardi sono muniti in punta di stracci imbevuti di pece, questi vengono incoccati normalmente, dopodiché SUBITO DOPO l’ordine del comando di scoccare, vanno bruciati in punta con una torcia sita sulla torre dal 2° milite, dopodiché va sbloccato il gancio d’arresto, scoccando.

La manutenzione:

Per iniziare si cambia la cordicella di canapa, che di solito è sempre in pessime condizioni poiché subisce le varie intemperie, poi con una pezza si pulisce la corsia di scorrimento dei dardi da eventuali intaccature di grasso, si prosegue controllando i meccanismi di tensionamento e di scocco.

E’ la volta dei meccanismi di movimento e soprattutto dei giunti di movimento, quelli che ci permettono di mirare muovendo la balista, i quali devono essere ingrassati per bene. Infine c’è un passaggio facoltativo che consiste nel lucidare la balista e di ricoprirla di grasso d’animale che la impermeabilizza contro le eventuali intemperie.

Di tanto in tanto si deve controllare anche se i dardi sono presenti e sufficienti in caso di attacco

La manutenzione in genere viene fatta un giorno sì un giorno no, non considerando alcun attacco. Lo stesso per la cordicella che va’ cambiata sempre quando si fa la manutenzione

 

 


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