Pirati di Shiv


 Cosa cerchi? Perché giungi, adesso, a sfogliare queste pagine? 

Cerchi forse una nave battente Bandiera Nera...? Nero il Vessillo, nero lo scafo, nere come la notte persino le vele.... Ancora le mura di Giramar, con le sue case basse e i suoi uomini di mare, sono impregnate della storia di quella nave e di quegli uomini, e ti assicuro, questo non cambierà mai. 

Ancora i mozzi e gli armaioli, davanti al molo, con il rhum in mano, fissando il posto vuoto alla banchina scuotono il capo e a mezza voce, tra una bestemmia e una maledizione, dicono che no, la Calipso non la sentivi arrivare, quando nel cuore del buio dell'inverno scivolava silenziosa come un pensiero di morte sull'acqua del Mar di Shiv. Portava odio, sangue, Morte. 

Le storie si intrecciano con la leggenda. L'assito era lucido, di legno nero, le mani erano lorde di sangue, di rhum e d'oro maledetto. 

Mari impazziti, onde indemoniate, tempeste così violente da scuotere cielo e acqua, mischiando il coraggio con la rassegnazione e con la speranza di terminare i propri giorni negli Abissi del Grande Blu. 

Lui, il Mare, centro della vita di quegli uomini e quelle donne. Lei, il suo sorriso, il suo Amore, la sua dedizione. I loro uomini. 

La prua può esser rivolta ovunque nell'immensità del Mare, la sciabola può correre su gole, vestiti, armature... Forse non vedrai attraccare la Calipso in porto. Potrà cambiare tutto, anche a Giramar, ma quella nave, con quegli uomini, sarà sempre un frammento di queste Terre, un sussurro nel Vento, un ricordo vivido, un sospiro di donna, una risata sguaiata. 

Quegli uomini, quelle donne e quella Nave saranno eterni, come eterna è la Marea.



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